20 dicembre 2002
la Nuova

STASERA AL RENFE
The Bluesmen presentano il nuovo cd

FERRARA. Stasera al Circolo Arci Renfe di via Bologna 217 avrà luogo, in occasione del loro concerto, la presentazione del nuovo lavoro dei Bluesmen (nella foto), storica band ferrarese da anni assoluta protagonista della scena blues nazionale. Il progetto The Bluesmen nasce nel ‘93 da Roberto Formignani e Antonio D’Adamo, rispettivamente chitarrista e armonicista fondatori nell ‘81 della Mannish Blues Band, storico combo ferrarese che ha partecipato a grandi festivals e a importanti trasmissioni televisive, prima fra tutti “Quelli Della Notte”, programma culto degli anni ottanta condotto da Renzo Arbore. Il progetto The Bluesmen, fin dal ‘93, è realizzato con l’apporto fondamentale di una base ritmica composta da Bruno Corticelli (musicista di grande preparazione e di grande carisma) al basso e Daniele “Lele” Barbieri (batterista che ha collaborato con Guccini, Konitz e Gualdi) alla batteria, che per anni stimola il quartetto a rivisitare in maniera personale i classici del blues in veste acustica. Il primo lavoro della band si concretizza nel 1996, producendo con l’etichetta Musicando il CD di blues-swing acustico “Intrepido Blues”. Oggi il gruppo si presenta con un sound rinnovato ed energico grazie al drumming di Roberto “Granito” Morsiani, batterista meticcio bolognese-romagnolo della storica band demenziale Skiantos.

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Giovedì
19 dicembre2002
la Nuova
Cultura e Spettacoli

The Bluesmen, un ritorno alle radici
Domani al Circolo Renfe si presenta il nuovo Cd del gruppo ferrarese

FERRARA. Bello nella copertina, splendido nei contenuti, affascinante nell’approccio, è uscito il secondo Cd nato dalla convenzione tra Assessorato alla Cultura e Natural Head Quarter Records di Ferrara. Dopo il lavoro dello scorso anno dedicato alla musica di Fred Nell, il cd del 2002 è un omaggio al blues del gruppo ferrarese The Bluesmen (aIlias Roberto Formignani, Antonio D’Adamo, Bruno Corticelli e Roberto Morsiani).
Il debutto “in società” del nuovo album sarà domani sera al Circolo Arci Renfe dove il disco sarà distribuito gratuitamente a quanti assisteranno al concerto di presentazione con la band cittadina. Ieri la presentazione alla stampa; «il successo del disco dello scorso anno è stato clamoroso ed insperato - ha spiegato l’assessore Alberto Ronchi - abbiamo spedito il disco dalla Sicilia alla Valle D’Aosta ed abbiamo avuto un ottimo riscontro anche su riviste di settore. Per quest’anno abbiamo voluto variare, rispetto allo scorso anno, invitando, uno dei gruppi di punta della città, ma noti anche fuori; si tratta di pezzi inediti composti appositamente per il disco con in più due“cover” ed è stato prodotto con l’intento sia di sostenere l’imprenditoria giovanile (N.H.Q. è una piccola società cooperativa gestita da due giovanissimi ragazzi, n.d.r.) sia di sostenere la creatività ferrarese». Realizzato nella «Speranza e nel tentativo di muovere un pò il sotterraneo musicale ferrarese - come ha spiegato Manuele Fusaroli di N.H.Q -puntiamo con il nostro lavoro ad avere a Ferrara tutte le sfaccettature musicali possbili». Un disco importante, questo, per i Bluesmen che, forti di una nuova ritmica e di un ritorno alle radici, lo hanno realizzato a distanza di sei anni dall’ultimo lavoro. «I testi -ha spiegato Roberto Formignani, autore dei brani del disco -sono una bandiera a sostegno del blues, poiché è una musica un po’ dimenticata. All’interno del disco abbiamo avuto l’onore di avere degli ospiti come Massimo Mantovani, Rossella Graziani, Roberto Manuzzi, Riccardo Baldrati e Claudio Castellari; se l’ultimo disco che abbiamo fatto aveva in sé delle sonorità tipicamente acustiche, questo punta di più al rock blues fmo ad un blues rock swing quasi jazz».Michele Govoni

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la Nuova
Lunedì
23dicembre 2002

Gremitissima presentazione al Circolo Renfe del nuovo Cd della band Ferrarese


The Bluesmen, il ritorno
Grande tecnica e una passione travolgente
di Daniele Vecchi
FERRARA. In un Renfe gremitissimo si è svolta venerdì sera la presentazione-concerto del nuovo cd dei Bluesmen, prodotto dal Comune di Ferrara (Assessorato Cultura), dal titolo ‘The Bluesmen”. La band ha snocciolato più di un’ora e mezza di concerto, caratterizzato dalla grande padronanza strunientistica dei quattro musicisti, autori di una delle loro migliori performance.

L’inizio del concerto è tutto per il “ritorno alle radici”, con una introduzione acustica solo chitarra e armonica, di grande effetto e pathos. Dopo la suggestiva intro tutti i componenti della band sono saliti sul palco, e il sound blues ha inevitabllmerìte invaso il Circolo Arci Renfe. Sugli scudi, come facilmente prevedibile, il leader della band Roberto Formignani, chitarrista cantante dall’immenso background, dalla grande tecnica e dal grandissimo gusto, dote fondamentale e assolutamente (purtroppo) non comune per un chitarrista.
Ottimi gli assoli e le interpretazioni di Antonio D’Adamo all’armonica, coinvolgente simpatico e coreografico, mentre una menzione speciale spetta di diritto alla sezione ritmica, Bruno Corticelli al basso e Roberto Morsiani alla batteria. Precisi e tempestivi negli stacchi e nei finali, sempre fisicamente ossessionatamente presenti durante tutti i brani, danno il massimo del colore interpretativo ad ogni pezzo, denotando il loro grande affiatamento costruito in una decina anni di progetti musicali comuni, come la storica cover band Havock o comele collaborazioni con il cantante-poeta Roberto “Freak” Antoni, cantante degli Skiantos (band di cui Roberto Morsiani è il granitico batterista).
Ovviamente molti i pezzi proposti dai Bluesmen tratti dal loro ultimo cd, “Super ShuffIe”, “My Baby”, “The Blues Is My Life”, “Cross Road Blues” e molti altri hanno infiammato il numeroso pubblico, completamente rapito dal sound dei quattro Bluesmen.. Positivissima serata di musica e solidarietà (era presente al concerto il banchetto di Emergency, e i quattro musicisti hanno suonato con la fascia bianca al braccio), in questo grande happening della musica ferrarese e soprattutto della musica blues, che nella nostra città ha sempre avuto una casa molto movimentata e accogliente.

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STRAFERARA GENNAIO 2003

THE BLUESMEN

Venerdì 21 Dicembre 2002, Ferrara, circolo Arci Renfe, dimenticate in parte ciò che avevate sentito su “Intrepido Blues”, perchè quello era si un cd dei Bluesmen, ma non questo cd dei Bluesmen.
«Questa volta... » dice Roberto Formignani, «...non ci siamo posti alcun limite, sono anni che aspettavamo l’occasione giusta e finalmente abbiamo fatto quello che volevamo, anche grazie all’Assessorato alle Politiche e Istituzioni Culturali del Comune di Ferrara e ai ragazzi del Natural Head Ouarter. Ovviamente il cd suona molto blues, semplicemente perc.hè noi facciamo blues, solo che lo facciamo a nostro modo.
Se ascolti bene “Passion Of Blues”, noterai che il testo spiega bene il concetto del “fai come ti pare”, come sai viviamo tempi in cui gli esseri umani non sono altro che numeri, vedi l’esempio del codice fiscale, tutto è catalogato, specificato, il testo della canzone dice che l’importante è sapere chi sei tu, conoscerti e andare avanti con la tua testa, consapevole della tua identità!».
Tornando al concerto: arrivo davanti al Renfe in anticipo, fa un freddo cane, un discreto gruppetto di gente attende di entrare, o forse attende di ricevere il cd in omaggio, una volta dentro noto con piacere che il locale è traboccante di ogni genere di persone, giovani e meno giovani, coppiette, single, alti, bassi, musicisti, produttori, giornalisti, cronisti, motocidisti, metallari, gli allievi del Roby Formi e la lista andrebbe avanti all’infinito.
Aprono lo apettacolo proprio Roby e Antonio d’Adamo, con la prima traccia, chitarra slide e harmonica, Mississipi 100%.
Sale il resto della banda, si legano al braccio il nastro bianco di Emergency (presenti in sala) e si va avanti con la scaletta del cd stesso, qualcosa di serrato, fusion, shuffle e tutto ciò che sia riconducibile al blues più vero e crudo.
La scaletta della serata rimane pressochè uguale, salvo qualchè omissione a causa dell’assenza degli ospiti. Non potevano mancare le cover, una energica “Cross Road Blues” di Robert Johnson e una versione rockabilly di “My Baby” di Willy Dixon, a dir poco grandiosa.
Devo ricordare che il blues è anche sentimento e passione, qualità che trovano massimo sfogo quando sale sul palco Rossella Graziani ad aprire una parentesi rosa e molto calda con il brano “To Be (And Not Io Have), applausi come se piovessero, complimenti Rossella, hai intenerito anche i motociclisti.
Finita la scaletta ufficiale, ovviamente lo spettacolo prosegue, ma non vi dirò nulla di ciò che è accaduto, perchè certe cose vanno vissute, non è possibile raccontarle, ma provate a mettere insieme: le capacità tecniche e artistiche di un chitarrista come Roberto Formignani, il gusto ed il coinvolgimento emotivo con la propria harmonica di Antonio d’Adamo, l’ironia di un bassista-personaggio come Bruno Corticellì e l’indefinibile Roberto Morsìani, già batterista degli Skiantos, dei quali conserva intrinseco lo spirito più goliardico. Mischiate il tutto ed ottenete The Bluesmen, quattro professionisti che fanno ciò che amano, nulla di più sincero e genuino.
Dopo il concerto ho avuto modo di scambiare due parole con il maestro Formignani, gli ho fatto notare che sebbene la musica sembra appena emersa dalle rive del Mississipi, il cantato è chiaramente quello di un italiano che canta in americano e questo non è certo un difetto ma come conferma il maestro «è questo che rende i brani, dei brani dei bluesmen e non di qualcun’altro, in fondo perchè Eric Clapton cantava in inglese e non in americano? perchè era inglese, ma come noi faceva la musica che i padri del blues ci hanno tramandato perchè non morisse».
Il dibattito tra me ed il maestro va avanti tra considerazioni su altri artisti, chitarre, e l’invisibile marcato italiano del genere in questione, ma prima di salutarci gli ho chiesto di scrivere sula mia copia del cd, ciò che direbbe a tutti coloro che si stanno apprestando a prendere in mano uno strumento con la speranza di arrivare a qualcosa, vorrei proprio concludere con quella frase, perchè penso non serva aggiungere altro.
‘Passione e dedizione, non si suona per diventare famosi ma per divertimento! Roberto Formignani”

Renè Delacroix

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la Nuova
Venerdi
8 febbraio 2002


Nine Below Zero di scena con i Bluesmen al Renfe
FERRARA. Stasera (ore 21.30) il circolo Renfe di Ferrara, in via Bologna, 217, ospita il terzo appuntamento con la rassegna “American Music”, organizzata come sempre dal Roots Music Club, presentando i Nine Below Zero.
Lo storico gruppo inglese ha legato il suo nome ad una delle stagioni più intense del rock, quella a cavallo tra la fine dei Settanta e l’inizio degli Ottanta, epoca segnata dall’uragano punk. La band di Dennis Grcavcs seppe fondere l’urgenza pop con le radici del miglior blues d’oltreoceano, dando alle stampe un albuin d’esordio (Live at the Marquce, 1980) a tutt’oggi considerato. uno dei migliori uve degli ultimi vent’anni. Dopo un secondo album di studio, Don’t Point Your Finger, Greaves cerco di cambia-
re stile, optando per un approccio alla Paul Weller e fondando un gruppo, The 17’ruth, che non ebbe molto successo. I Nine Below Zero riapparvero sul finire degli anni ‘80 con un altro live, che si inseriva nel grande revival mondiale di rhythm’n’blues e soul. Da quel momento la band è ritornata l’irresisibile combo che tutti conoscono, travolgente ed eccitante sulla scena, capace di aggiungere al classico pub-rock britannico un’evidente influenza derivata dalla black music.
Ad aprire la serata sono chiamati i Bluesmen, senza alcun dubbio la migliore band “roots” della scena cittadina. Il gruppo è nato nel 1993 dalla fusione delle diverse esperienze musicali di quattro musicisti ferraresi: Roberto Formignani, chitarra, dobro e voce; Antonio D’Adamo armoniche;Bruno Corticelli, basso acustico ed elettrico; Daniele Barbieri batteria.
Stilisticamente il gruppo si rivolge alle classoìiche sonorità del bluegrass e dello swing, ma il profondo rispetto della tradizione non impedisce ai musicisti di esplorare arrangiamenti personali tratti dal proprio background di edsperienza on the road, come si avverte dall'’scolto del loro album “intrepido blues” edito nel 97 dall’etichetta Musicando e ben accolto dalla stampa specializzata.

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Il Resto del Carlino 8 febbraio 2002


AL RENFE
Tensione punk
nel live act
dei ‘9 below zero’
Un gruppo inglese storico, i Nine Below Zero, sono
i protagonisti della serata di American Music in programma -dalle 22 al Renfe. Il live act è ovviamente grintoso ed energetico come si conviene a questi ex punk ma con solide radici nel blues di Chicago che esordirono con «Live at the Marquee» che ancora oggi rimane tra i dischi dal vivo più acclamati.
Aprono i «Bluesmen», la migliore band roots della scena cittadina.

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LA REPUBBLICA - BOLOGNA
31 DICEMBRE2002

FORLI-RAVENNA-FERRARA
Tra Forest e Mingardi brindisi rinascimentale


La piazza di Ferrara saluta l’anno vecchio al ritmo blues e fuochi d’artificio. Dalle 21 musica d’ascolto e poi dalle 22 live del gruppo ‘The Bluesmen che accompagneranno, dalle 23.15, il concerto di Andy J. Forest. Conto alla rovescia a dieci minuti dalla mezzanotte quando scatterà il brindisi e poi spettacolo pirotecnico-musicale ‘Incendio del castello’. Musica fino all’alba.All’Albergo Annunziata (0532201111) veglione con le atmosfere rinascimentali, tra decorazioni storiche che, rimandano direttamente ai fasti del tempo degli Estensi. Colonnasonora dèl Capodanno a Ravenna sarà la musica di Andrea Mingardi che salirà sul palco del Pala de André (gratuito). La serata inizia alle 21 con animazione per bambini; alle 22 musica da ballo alle 23 inizio del concerto del cantautore bolognese, che proseguirà anche dopo il brindisi. E’ previsto anche un buffet (30€ gli adulti pren: 0544421211) con piatti tradizionali. Ingresso a offerta libera ricavato in beneficenza. Il fascinoelamondanità di Caprisarà riproposta invece al Tribeca di Forlì (054321270) con cenone a base di ricette isolane, la musica di Anima e Core e atmosfere che si ispirano a ‘Capriccio’ di Tinto Brass, girato a Capri.

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31 Dicembre 2002 FERRARA ECONOMIA & POLITICA Il Resto del Carlino


S TASERA TUTTI IN PIAZZA PER LA GRANDE FESTA: MUSICA, BALLO E SOLIDARIETA’


Capodanno coi fuochi dal Castello

In piazza Castello fervono i preparativi per la grande festa di Capodanno. Ormai è questione di ore. Il tradizionale appuntamento, giunto al terzo anno consecutivo, su cui gli organizzatori hanno mantenuto un pizzico di riserbo, per non far mancare l’effetto-sorpresa, sarà un mix di musica, ballo, fuochi d’artificio e solidarietà.
La serata prenderà il via alle 21 con la musica, alle 22,10 inizierà il concerto del gruppo “The Bluesmen” che, dalle 23,15 accompagnerà l’artista Andy J. Forest. Seguiranno i] count down del presentatore~ Marcello Treossi e lo spettacolo “Incendio del Castello”. Musica e ballo proseguiranno fino alle 3.30 in compagnia di “The Bluesmen”, Andy J. Forest e del d.j. Sunny.
C’è grande attesa per i fuochi a cascata dalle quattro torri del Castello e per l’uso di materiali che non prevedono botti. Fra le novità sono state privilegiate le performace all’aperto.
«Anche se la macchina organizzativa è partita un po’ in ritardo, in attesa del placet della Sovrintendenza (c’è infatti il divieto di sparare i botti dall’alto del Castello, ndr)
— spiega l’assessore Sergio Alberti — i ferraresi potranno ritrovarsi in piazza Castello per salutare il nuovo anno. Nel calendario di iniziative messe a punto da Comune e Provincia sotto il titolo di “Feste di mezzanotte” lo spettacolo pirotecnico rappresenterà il culmine, ma non la conclusione delle manifestazioni».
Il palco delle esibizioni musicali sarà allestito tra piazza Castello e piazza della Repubblica, intorno saranno invece posizionati i gazebo dove associazioni di benefièenza distribuiranno bevande calde e panettoni.
«Anche per l’appuntamento di quest’anno — aggiunge il presidente della Provincia Dall’Acqua — ci auguriamo che tutto si svolga al meglio». Ultime raccomandazioni degli organizzatori:
non portare fuochi d’artificio personali’, bottiglie o altri oggetti pericolosi. Inoltre dalle 20.30 di stasera all’alba di domani sarà in vigore, per i titolari di pubblici esercizi situati dentro il perimetro delle Mura, il divieto di vendere bevande di qualsiasi genere contenute in recipienti metallici o di vetro da portare via. L’ordinanza vale anche per gli esercizi commerciali a posto fisso (negozi) o su area pubblica (ambulanti).
Migliaia di persone hanno assistito gli scorsi anni all’incendio» del Castello

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LA NUOVA FERRARA

giovedì 2 gennaio 2003,
L'assessore al turismo Alberti: «E dal prossimo anno lo spettacolo sarà accompagnato da una colonna sonora»
Trentamila in centro per San Silvestro
Folla per l'incendio del Castello. Pienone negli alberghi e ristoranti
Cenoni conclusi entro la mezzanotte per poter brindare insieme all'aperto


Ristoranti pieni, tutto esaurito negli alberghi e l'incendio del Castello che - nonostante l'"austerity" di questa edizione - ha bissato il risultato di 30.000 presenze dell'anno scorso. Si è chiuso in bellezza, il 2002, per l'assessore comunale al turismo Sergio Alberti, "papà" degli eventi all'aperto (lo spettacolo di San Silvestro e le meraviglie pirotecniche della festa d'estate al parco Urbano) che in poche stagioni sono già riusciti a guadagnarsi l'epiteto di "tradizionale". «La maggior parte dei ristoranti - notava ieri Alberti - ha adattato i tempi del cenone a quelli dell'"incendio"». Anticipato infatti l'inizio delle portate e, soprattutto, niente bottiglie di spumante comprese nel prezzo: «da tavola ci si doveva alzare al massimo alle 23.45, per non mancare al brindisi in piazza». Il conto alla rovescia per salutare il 2003 è stato scandito sotto le (poche) stelle.
Quella del cin cin in centro, a quanto pare, è stata una richiesta molto frequente che i ristoratori si sono sentiti rivolgere. E, visto che il cliente ha sempre ragione, detto fatto: le libagioni di San Silvestro sono state organizzate "in staffetta" con lo spettacolo del Castello. «Un segnale incoraggiante, anche per il nostro turismo - prosegue Alberti - A parte qualche caso in periferia, inoltre, tutti gli alberghi hanno registrato il pienone e questo ha avuto effetti positivi anche per l'attività dei ristoranti».
Il colpo d'occhio in piazza, martedì notte, era lo stesso di dodici mesi fa: gente "spalmata" in tutti i lati del Castello, circa 30mila tra ferraresi e turisti accorsi per assistere all'incendio. Complice anche il clima, che ha regalato al clou dell'evento le uniche due ore senza pioggia e senza nebbia della serata, con 8-9 gradi di temperatura. Niente botti e fuochi d'artificio, si sa, come disposto dalla Sovrintendenza, ma lo spettacolo è stato in compenso "arricchito" trasformando da argento a oro la cascata di luci che ha infiammato il Castello. «E in ogni caso - puntualizza l'assessore - il risultato di presenze del 31 dimostra come la gente sia coinvolta non solo e non necessariamente dal programma, ma voglia soprattutto cogliere l'occasione per partecipare a una festa collettiva, riunirsi e stare insieme». Un appuntamento che, grazie anche alla musica di Andy J. Forest dei Bluesmen, ha richiamato molti giovani: «Almeno diecimila ragazzi sono rimasti a ballare in piazza fino alle tre di notte. Hanno scelto di restare in centro anziché mettersi in giro in macchina: questo è molto importante». Non meno significativo il bilancio delle otto associazioni di volontariato presenti in piazza per raccogliere offerte a scopi benefici: il pienone è stato proporzionale alla generosità. L'unico rimpianto, per Alberti, è di aver potuto disporre di un budget ridotto. Ma il prossimo anno, anticipa, «grazie alle sponsorizzazioni l'incendio sarà accompagnato da una colonna sonora sull'esempio dei fuochi al Parco Urbano. È un progetto che abbiamo già discusso con il sindaco Sateriale e il presidente della Provincia Dall'Acqua».

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Il Resto del Carlino FERRARA ECONOMIA & POLITICA
Giovedì 2 Gennaio 2003
Di Stefano Lolli

La musica. A riscaldare i presenti, e ad attirare anche i diffidenti, ha certamente contribuito la musica dei «Bluesmen», il gruppo ferrarese chìe ha accompagnato poi anche l’esibizione dell’americano Andy J. Forest;
-dall’una di notte, e sino alle tre, il divertimento è stato garantito dalla musica del dj, per un ballo popolare, anche in questa circostanza, festoso e senza.., sballo. Anche questa considerazione, che la kermes,te si è svolta come nelle occasioni precedenti senza problemi particolari per la sicurezza e l’ordine pubblico (sarà stato anche un caso, ma nella notte non si sono verificati neppure gravi incidenti stradali), ha spinto gli amministratori pubblici a lanciare una promessa.
Lo spettacolare«Incendio»pirotecnico del Castello; in basso, Andy J. Forest che assieme ai «Bluesmen»
ha... scaldato a suon di musica il foltissimo pubblico presente in piazza. A destra, uno scorcio del vero e proprio muro di gente stretta in piazza Savonarola poco prima dell’inizio dello show
Malgrado il taglio al budget e l’incognita del tempo, si è ripetuto il vero.., bagno di folla Tanti (forse troppi) i petardi fatti esplodere nelle strade. Applausi per lo spettacolo blues. All’opera anche le associazioni di solidarietà.

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LA NUOVA
CULTURA E SPETTACOLI Venerdì 11 Aprile 2003


Il gruppo ferrarese è in pista al Naima
The Bluesmen di spalla al mitico jorma Kaukonen

FERRARA. Grande onore stasera per la band ferrarese The Bluesmen, che aprirà, al Naima di Forlì, il concerto del mitico Jorma Kaukonen, storico membro dei Jefferson Airplane, fondatore degli Hot Tuna, e vera e propria pietra miliare della musica moderna statunitense. I nostri concittadini quindi, freschi di uscita del loro nuovo Cd dal titolo "The Bluesmen", avranno l'onore di condividere il palco con uno dei mostri sacri della musica mondiale, proponendo senza alcun timore reverenziale il loro frizzante sound blues. Il progetto The Bluesmen nasce nel '93 da Roberto Formignani e Antonio D'Adamo, rispettivamente chitarrista e armonicista fondatori nel '81 della Mannish Blues Band, storico combo ferrarese che ha partecipato a grandi festivals e a importanti trasmissioni televisive, prima fra tutti "Quelli Della Notte" di Renzo Arbore.
II progetto The Bluesmen, fin dal '93, si è realizzato con l'apporto fondamentale di una base ritmica composta da Bruno Corticelli (musicista di grande preparazione e carisma, che vanta collaborazioni con Vasco Rossi, Claudio Lolli, "Freak" Antoni e Paolo Conte) al basso e Daniele "Lele" Barbieri (batterista che ha collaborato con Guccini, Lee Konitz e Gualdi) alla batteria, che per anni stimola il quartetto a rivisitare in maniera personale i classici del blues in veste acustica. Oggi il gruppo si presenta con un sound rinnovato ed energico grazie al drumming di Roberto "Granito" Morsiani, batterista meticcio bolognese-romagnolo della storica band demenziale Skiantos, detentore di una "botta" di grande rilevanza e di indubbio impatto. (d. v.)

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la nuova ferrara

Martedì

26 luglio 2005

CULTURA E SPETTACOLI

The Bluesmen in veste acustica

A Casa dell'Ariosto Music on My Mind

FERRARA. Music on my Mind propone il suo secondo ap­puntamento stasera alle 21.15; questa volta sono di scena The Bluesmen, senza dubbio il più popolare gruppo blues attivo a Ferrara, a Casa dell'Ariosto in veste "acustica" con Roberto Formignani (chitarra e voce), Bruno Corticelli (basso), Massimo Mantovani (pianoforte e tastiere) e Lele Barbieri (batteria).

La storia del gruppo è nota: la passione per il blues comincia per Roberto Formignani (chitarra, voce) e Antonio D'Adamo (armonica) nel 1981 quando fondano The Manni­sh Blues Band e prosegue nella fondazione dei Bluesmen nel '93 con l'apporto fonda­mentale di una nuova base ritmica composta da Bruno Corticelli (basso) e Daniele Barbieri (batteria), che stimola il quartetto a rivisitare in maniera personale i classici del blues in veste acustica; il primo lavoro della Band si concretizza nel 1996, produ­rendo con l'etichetta Musi­cando il CD di blues-swing acustico Intrepido Blues.

Nel 2002 il gruppo si presenta in veste elettrica con Roberto Morsiani alla batteria (secondo CD intitolato The Bluesmen) e nel 2005 la prematura scomparsa di Antonio D'Adamo porta la band ad una ulteriore svolta stilistica con l'inserimento di Massimo Mantovani al piano e la collaborazione con Dirk Hamilton. Roberto Formignani (chitarra, voce) debutta con Renzo Arbore in Quelli della not­te, collabora con Andy J. Forrest, Willie Murphy, Jerry Dugger, Alan King, e ha par­tecipato ai più importanti festival blues in tutta italia; insegna dal 1987 Chitarra Blues alla Scuola di Musica Moderna-Associazione Musicisti di Ferrara, di cui è il presidente dal 2000. Bruno Corticelli è bassista proveniente da una lunga esperienza di session man, svolta anche con artisti prestigiosi come Vasco Rossi, Paolo Conte, Claudio Lolli, Roberto "Freak" Antoni. Ha partecipato tra gli altri alla realizzazione dell'album Authorized Bootleg del gruppo The Fax. Dal 1986 è insegnante alla Scuola di Musica Moderna di Ferrara. Massi­mo Mantovani si è diplomato in violino al Conservatorio di Verona. Contemporaneamen­te ha coltivato lo studio del pianoforte, dell'arrangiamento e della composizione. Svol­ge da anni attività come piani­sta, violinista e compositore nel campo del Jazz e della mu­sica leggera e ha collaborato con artisti di livello nazionale e internazionale. Svolge da anni attività didattica anche come insegnante di pianofor­te e arrangiamento alla Scuo­la di Musica Moderna.

Daniele "Lele" Barbieri ha conseguito il diploma in per­cussioni al Conservatorio di Ferrara. Ha svolto attività musicale sia "classica" che di batterista jazz. Ha frequentato corsi di batteria con Elvin Jones, Max Roach, e i più atttuali Jack de Johnette, Peter Erskine. In Italia ha accompagnato musicisti come Lee Konitz, Steve Grossman, Lew Tabakin, Sonny Taylor, Ste­ve Turre. Innumerevoli sono le incisioni discografiche cui ha partecipato. Insegna batte­ria e percussioni alla Scuola di Musica Moderna e suona tra gli altri con Teo Ciavarel­la, Felice Del Gaudio, Zeno Odorizzi, Alan King, James Thompson, Giorgio Zagnoni, e Andy J. Forest.

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Martedì 26 luglio 2005

FERRARA ESTATE

 

Classici del blues: è l"ora dell'acustica

`Music on my mind' propo­ne stasera (alle 21.15) il suo secondo appuntamento. Que­sta volta a Casa Ariosto sono di scena The Bluesmen, sen­za dubbio il più popolare gruppo blues attivo a Ferra­ra, in veste `acustica' con Ro­berto Formignani (chitarra e voce), Bruno Cortieelli (bas­so), Massimo Mantovani (pianoforte e tastiere) e Lele Barbieri (batteria).

La storia del gruppo è nota: la passione per il blues co­mincia per Roberto Formi­gnani (chitarra, voce) e Anto­nio D'Adamo (armonica) nel 1981 quando fondano The Mannish Blues Band e prosegue nella fondazione dei Bluesmen nel '93 con l'apporto fondamentale di una nuova base ritmica com­

Per Music on my mind'

posta da Bruno Corticelli (basso) e Daniele Barbieri (batteria), che stimola il quar­tetto a rivisitare in maniera personale i classici del blues in veste acustica. Il primo la­voro della band si concretiz­za nel 1996, producendo con l'etichetta Musicando il cd di blues-swing acustico «Intrepido Blues». Nel 2002 il gruppo si presenta in veste elettrica con Roberto Morsia­ni alla batteria (secondo cd intitolato «The Bluesmen») e nel 2005 la prematura scomparsa di Antonio D'Adamo porta la band ad una ulteriore svolta stilistica con 1'inseritnento di Massi­mo Mantovani al piano e la collaborazione con Dirk Hamilton.

Roberto Formignani (chitar­ra, voce) debutta con Renzo Arbore in «Quelli della not­te», collabora con Andy J. Forest, Willie Murphy, Jerry Dugger, Alan King e ha par­tecipato ai più importanti fe­stival blues in tutta italia. Dal 1987 insegna Chitarra Blues alla Scuola di Musica Moderna-Associazione Mu­sicisti di Ferrara, di cui è il presidente dall'anno 2000..

Bruno Corticelli è bassista proveniente da una lunga esperienza di session-man, svolta anche con artisti del calibro di Vasco Rossi, Paolo Conte, Claudio Lolli, Ro­berto `Freak' Antoni. Ha par­tecipato tra gli altri alla rea­lizzazione dell'album «Au­thorized Bootleg» del grup­po The Fax. Dal 1986 anche lui è insegnante alla Scuola di Musica Moderna di Ferrara.

Massimo Mantovani si è diplomato in violino al conser­vatorio di Verona. Contem­poraneamente ha coltivato lo studio dei pianoforte, dell'arrangiamento e della composizione. Svolge da anni attività come pianista, vio­linista e compositore nel campo del Jazz e della musi­ca leggera e ha collaborato con artisti di livello naziona­le e internazionale. Insegna alla Scuola di Musica Moderna di Ferrara come anche Da­niele `Lele' Barbieri. Quest'ultimo che come gli altri componenti ha conse­guito il diploma in percussio­ni al conservatorio di Ferra­ra. Ha svolto attività musica­le sia classica che di batteri­sta jazz. Ha frequentato cor­si di batteria con Elvin Jo­nes, Max Roach, e i più attua­li Jack de Johnette, Peter Er­skine. In Italia ha accompa­gnato musicisti come Lee Konitz, Steve Grossman, Lew Tabakin, Sonny Taylor, Steve Turre, Craig Handy.

II biglietto (posto unico) costa 5 curo ed è in vendita a Casa Ariosto dalle 21 a inizio concerto.